Tragedia all’Idroscalo!

Ebbene si, all’Idro c’è stata una nuova vittima del mercatismo selvaggio e senz’anima che sta distruggendo la nostra milano est.
La sorte colpisce sempre i meno fortunati e il complotto mondiale del NWO ci mette del suo.
Infatti leggo su La Repubblica che, a causa dell’apertura di un nuovo centro balneare all’Idroscalo, un povero tapino monopolista è stato costretto ad abbassare i prezzi!
Scandalo!
Presto, che lo stato, la provincia o la regione gli elargiscano del danaro pubblico! Che revochino la licenza al concorrente!

Cito: «Da quando sono arrivati questi qua io lavoro meno – lamenta [Pino Affer] lo storico gestore, 74 anni, già caratterista nel cinema italiano anni Settanta – ho dovuto tirare giù il prezzo dei lettini».
A causa della concorrenza di questi qua, il tapino è stato costretto a passare da 7 a 5 euro al giorno per un lettino. Cioè si è uniformato al prezzo più basso, non è che abbia provato a scendere ulteriormente… ma per ora a me va bene. Mi metto nei suoi panni, è un bel colpo avere un nuovo concorrente ogni 42 anni di attività. Speriamo che nessun avido distruttore di famiglie si metta a rovinargli il monopolio di barchette e pedalò.

Ora, sinceramente… il prossimo monopolista che si trova a dover abbassare i prezzi a causa della concorrenza potrebbe provare a far buon viso a cattiva sorte (cattiva per lui, non per i clienti) e dire che ha deciso di fare l’interesse dei clienti; se invece non vuole o non può, che tenga alti i prezzi cercando di offire un servizio migliore o diverso. Così non sembrerè che il prezzo precedente all’arrivo del concorrente fosse fissato per estorcere il più possibile al cliente senza scelta.

Rischio sismico scuole di Milano Est

Le scuole di Milano Est (e del resto d’Italia) sono sicure in caso di terremoto? La risposta ce la da un privato che guardacaso fa prima, meglio e gratis il lavoro che dovrebbe fare il pubblico.
Almeno così sembra guardando Wired, che pubblica una mappa con le scuole italiane classificate per certificazione sismica. O meglio il 99% sono classificate come “non controllate“, e così ciò che si capisce dalla mappa è che se la scuola dei vostri figli è sicura o meno, lo stato non lo sa.

Naturalmente potete rilassarvi se vivete in una zona a basso rischio sismico. E fate male, perché basso rischio sismico non vuol dire rischio assente, mentre l’edificio antisismico fa la differenza (vedi i video impressionanti dei grattacieli giapponesi, che non cadono facilmente).
Paradossalmente se viveste in una zona ad alto rischio sismico forse sareste in una casa/scuola/azienda controllata, e quindi sareste più al sicuro che in una zona a basso rischio.

Ma tanto in Italia gli scienziati li mettiamo in galera, quindi chi volete che venga a controllare. Viva la superstizione!