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pneumatici dipinti - come abbellire il giardino

Il fai da te, si sa, è un hobby sacro della vita in famiglia. È ciò che balza prima all’occhio di un ospita ed è l’ultima che vede. Avere un giardino ben decorato, ben mantenuto e visivamente carino e accogliente, e una casa dove tutto è in ordine e funziona può risultare fondamentale per migliorare le proprie relazioni con gli altri, per stringere legami più forti oppure anche solo per far morire d’invidia i propri vicini. In questo articolo vi andrò ad elencare come io ho abbellito il mio giardino, migliorato la mia casa con l’hobby del fai da te e vi assicuro che seppure non sia stato affatto facile e mi abbia fatto patire diverse tribolazioni, ne è valsa ampiamente la pena. Sembrano sottigliezze, ma adesso gli ospiti arrivano sulla soglia di casa mia con molta più allegria ed interesse, è una cosa fin troppo evidente e palese.

All’inizio avevo poco budget, così ho cercato di essere originale ed economico con le idee. Così ho preso dei vecchi pneumatici, li ho verniciati i vari colori (Giallo, blu, rosso, verde… potete sbizzarrirvi come volete) e li ho resi delle vere e proprie aiuole per i fiori.

Successivamente ho preso un bancale e l’ho sfruttato per renderlo un giardino verticale. Il risultato è stato sopra le aspettative con i fiori tradizionali, ma la mia idea era quella di usarlo con qualche pianta rampicante. Non ho avuto modo di provare, se qualcuno di voi proverà me lo faccia sapere così sodisferete una mia curiosità!

Un’altra cosa economica per abbellire il giardino è stata quella di acquistare in un mercatino dei piccoli animaletti in legno da piazzare qua e là. Costano poco e, sembrerà una sciocchezza, ma di primo impatto fanno sembrare il giardino molto più vivo, danno la sensazione che sia abitato. Solo in un secondo momento ci si rende conto che in realtà sono animali in legno.

bidoni coloratiPoi ho preso dei bidoni di alluminio, li ho verniciati con colori leggeri e sobri (un esempio, io ho utilizzato l’azzurro chiaro ed il rosa per i miei bidoni) e successivamente col bianco e il nero disegnargli gli occhi e la cravatta. In questo modo ho reso i bidoni dei veri e propri personaggi che sembrano essere usciti da un cartone animato.

E se possiedo un budget maggiore? Come potrei abbellire il mio giardino?

Come già detto, io ho fatto tutto a basso costo, restando il più economico possibile nella spesa, e vi posso assicurare che il risultato che ho ottenuto è comunque ottimo. Ma non posso negare, tuttavia, che con un budget maggiore si può certamente abbellire il proprio giardino in maniera molto più dettagliata e creativa.

Ad esempio, vi allego delle idee di come abbellirei io il mio giardino se avessi un budget più elevato:

Innanzitutto acquisterei una saldatrice inverter da qui: SaldatriceInverter.com e la piazzerei sotto all’albero centrale, utilizzandola per saldature di metalli di piccole o medie dimensioni, a seconda di quante ampere sceglierete di utilizzare e dei metalli che andrete a lavorare nel vostro hobby fai da te.

Successivamente credo che acquisterei delle lampade per la casa che di notte offrono davvero un bell’effetto visivo, soprattutto da lontano.

Successivamente credo che inizierei i lavori per un laghetto artificiale, con tanto di pesci e delineato da delle pietre pitturate e rifinite, come se fosse una sorta di pozzo.

Spero che questo articolo possa essere fonte di ispirazione per voi e vi auguro buon lavoro nella cura del vostro giardino!

grigliata - grill elettrico

Oggi vi parlo del proverbio “Una grigliata al giorno toglie il medico di torno!“. Ma il proverbio originale recita “Una mela al giorno toglie il medico di torno”, e sta a significare che chi consuma mele ogni giorno gode di una salute maggiore. Intorno all’anno duemila, dei ricercatori americani hanno studiato questo proverbio, per determinare se fosse (anche in minima parte) vero oppure non riscontrasse alcun valore scientifico. Dopo vari anni di studi, è emerso che chi consuma mele ogni giorno è meno propenso ad essere colpito da tumori rispetto a chi non è un estimatore di questo frutto e non lo consuma con regolarità.

Secondo alcune stime dei ricercatori Italiani, inoltre, una percentuale di persone colpita da tumore che si aggira dal 20 al 40%, risulta non essere un consumatore di frutta abitudinaria.
E cosa c’entrano le grigliate, vi starete chiedendo. Ebbene, devo dirvi che di recente ho acquistato una bistecchiera da qui BistecchieraElettrica.net per me e per la mia famiglia ed in breve tempo è diventato uno strumento essenziale della nostra cucina quotidiana.

Infatti io e la mia famiglia siamo dei grandi consumatori di carne, la mangiamo praticamente ogni giorno. Del resto l’uomo, si sa, è nato come essere carnivoro e solo successivamente, nel corso di centinaia di migliaia di anni, ha iniziato a consumare anche le verdure ed è diventato onnivoro. Ma badate bene, questo non significa che ripudiamo le verdure, anzi: consumiamo anche le verdure, anche se in forma minore.

Fatta questa premessa, come vi stavo raccontando, abbiamo iniziato a grigliare la carne praticamente ogni giorno, e non c’è paragone se si confronta il risultato finale con gli strumenti da cucina che utilizzavamo prima. Grazie al grill che abbiamo acquistato, infatti, la carne grigliata risulta essere priva di qualsiasi odioso sapore di fumo, come invece ci accadeva prima quando utilizzavamo dei forni a carbone per grigliare la carne.

Inoltre, grazie al grill elettrico, la carne risulta essere più facile da grigliare, in quanto si può regolare il calore di cottura e la durata della stessa. Prima, col forno a carbone, questo non era assolutamente possibile. Come potrete immaginare, infatti, con un semplice forno a carbone è difficile cuocere la carne in maniera ottimale, in quanto il valore della temperatura non è controllabile.

E non è finita qui. Perché infatti, adesso, la carne grigliata risulta essere molto ma molto più saporita, e questo è dato dal fatto che il grasso della carne, una volta divenuto liquido attraverso la cottura, non si perde come accade col forno a carbone ma bensì rimane all’interno della carne cotta, risultando decisamente più buona.

Ecco perché una grigliata al giorno fa bene

Questa esperienza mi ha insegnato che, a seconda dello strumento utilizzato, può cambiare radicalmente il tipo di esperienza culinaria che si andrà a sperimentare.

Da quando grigliamo ogni giorno la carne usando il grill elettrico, il pranzo è diventato, per noi, un momento di estremo piacere. Questo ha ovviamente influito molto sul resto della giornata. Da quando mangio la carne grigliata attraverso il grill, infatti, durante la giornata mi sento molto più pieno di energie rispetto a prima, e mi sento anche più allegro. Le giornate cupe e buie di questo periodo, che gli scorsi anni mi mettevano tristezza oltre che un po’ di depressione, quest’anno invece non mi stanno facendo alcuna paura. Mi sento bene, in pace con me stesso e con gli altri.

È incredibile come ciò di cui ci nutriamo possa influire così tanto sulla nostra vita. Ed è anche per questo che vi dico: Una grigliata al giorno toglie il medico di torno. Anche se io posso offrirvi solamente la mia esperienza, e nessuna conferma scientifica. Buona grigliata!

tagliaerba ed erba tagliata

Quest’oggi vorrei tornare indietro nel passato di mio zio e raccontarvi un episodio risalente alla sua infanzia, risalente a quando viveva ancora in campagna e non in città a differenza di oggi. Ho lasciato la tastiera a lui, quindi aspetattevi un articolo in prima persona.

Erano altri tempi, la maggior parte della gente viveva in campagna, proprio come me. Eravamo molto più poveri, economicamente parlando, rispetto ad ora, tuttavia eravamo anche molto più “umani” e certamente meno freddi rispetto alla società attuale. Si viveva di cose semplici, ma che spesso risultavano speciali nella loro semplicità. Ad esempio, quando giungeva giugno ed era il momento di mietere l’uva, alla fine della mietitura si festeggiava con una cena (oppure un pranzo) che per importanza, al giorno d’oggi, si trova solo a capodanno. Quando era il momento di raccogliere l’uva ci si andava tutti insieme, compresi i propri parenti che non ottenevano alcun guadagno al compiere questo “lavoro”, e lo facevano per stare in compagnia e anche per dare una mano. Ci si aiutava a vicenda per il gusto di farlo e perché era giusto così. Chiunque faccia una cosa simile al giorno d’oggi verrebbe scambiato per un pazzo, ecco perché prima ho detto che all’epoca la gente era più povera, ma decisamente più ricca di valori morali e di sentimenti.
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citta studi campus sostenibile

Altro progetto interessante per Milano Est, questa volta scendono in campo le universita’.

Il Politecnico e l’Universita’ degli Studi di Milano hanno dato il via al progetto “Citta’ Studi Campus Sostenibile“, unendosi cosi’ all’International Sustainable Campus Network, la rete internazionale per i campus “sostenibili” (termine il cui significato e’ cosi’ relativo da risultarmi vagamente offensivo, e che ormai viene usato ovunque).

In pratica si vogliono raccogliere idee e segnalazioni su questi temi:

  • Utenti, partecipazione e identità
  • Risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • Qualità ambientale
  • Accessibilità, fruibilità e servizi

Il Corriere Milano di ieri riporta tre punti gia’ decisi:

  • Collegamento fra edifici delle due universita’ e spazi comuni aperti anche al territorio (saranno interessanti gli effetti sulla sicurezza).
  • Bike sharing, auto elettriche e meno parcheggi (tralasciando i costi di BikeMi, non vedo come far aumentare le difficolta’ di parcheggio sia ecologico, mentre mi parrebbe piu’ interessante togliere il pave’ e le rotaie dalle vie limitrofe).
  • Integrare il Giuriati e la piscina Ponzio nel doppio campus (i muri del Giuriati vengono abbattuti in questi giorni).

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idroscalo milano

Ebbene si, all’Idro c’è stata una nuova vittima del mercatismo selvaggio e senz’anima che sta distruggendo la nostra milano est.
La sorte colpisce sempre i meno fortunati e il complotto mondiale del NWO ci mette del suo.
Infatti leggo su La Repubblica che, a causa dell’apertura di un nuovo centro balneare all’Idroscalo, un povero tapino monopolista è stato costretto ad abbassare i prezzi!
Scandalo!
Presto, che lo stato, la provincia o la regione gli elargiscano del danaro pubblico! Che revochino la licenza al concorrente!

Cito: «Da quando sono arrivati questi qua io lavoro meno – lamenta [Pino Affer] lo storico gestore, 74 anni, già caratterista nel cinema italiano anni Settanta – ho dovuto tirare giù il prezzo dei lettini».
A causa della concorrenza di questi qua, il tapino è stato costretto a passare da 7 a 5 euro al giorno per un lettino. Cioè si è uniformato al prezzo più basso, non è che abbia provato a scendere ulteriormente… ma per ora a me va bene. Mi metto nei suoi panni, è un bel colpo avere un nuovo concorrente ogni 42 anni di attività. Speriamo che nessun avido distruttore di famiglie si metta a rovinargli il monopolio di barchette e pedalò.
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esselunga linate

esselunga per linateNella foto vedete uno lettera (l’ennesima) che Esselunga ha diffuso per difendere lo scalo della “nostra” parte di Milano.

Ho letto vari commenti di cittadini circa questo intervento della catena di supermercati di Caprotti, e mi sorprendono quelli che addirittura vogliono boicottare Esselunga per la sua presa di posizione.
Illuminante la scarsa comprensione della realtà della risposta del Pidiellino Masseroli. Egli fa un paragone fra negozi ed aereoporti:

“C’è chi ha rinunciato alla comodità del negozietto sotto casa
perché la città è stata rilanciata dalla presenza di grandi centri commerciali.”

Dettaglio; un negozietto non chiude perché un supermercato apre; chiude perché i clienti decidono che il nuovo è meglio del vecchio. Ma i clienti di Linate aumentano e quelli di Malpensa no. +4,1% vs -3,6% nello scorso anno secondo Repubblica di agosto.
Ergo far chiudere quello che i clienti NON vogliono è sciocco o in malafede.

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Uniti per la libertà, anche sessuale!

Grazie alle lezioni libertarie impartiteci dagli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, e con il loro modello culturale, essere omofobi dovrebbe ormai essere una cosa fuori dal tempo.
Purtroppo non è così (anche negli USA), e oggi si è omofobi anche nel posto in cui ci si dovrebbe sentire più al sicuro, la famiglia.

Non posso quindi che rallegrarmi del fatto che il Comune di Milano, in collaborazione con le zone, abbia organizzato un ciclo di incontri per approfondire il tema dell’omosessualità dal punto di vista del rapporto genitori-figli. Le serate prevedono la proiezione del film documentario “Due volte genitori”, cui seguirà il dibattito tra il pubblico e il regista Claudio Cipelletti.
Si comincia martedì 17 gennaio al teatro Barrio’s.

A guardare lo spezzone di anteprima, di cui vi ho allegato un fermoimmagine qui sopra, sembra interessante. Infatti i genitori che scoprono di avere un figlio gay sono, probabilmente, spiazzati. Questa istintiva reazione di sorpresa può tradursi in omofobia, ma se ci sono le condizioni per capirsi penso che l’amore genitoriale possa vincere sulla delusione e magari anche il senso di colpa.
Ora, naturalmente non si può parlare di omosessualità generalizzando. Quindi non scendo oltre nel merito della questione, che purtroppo è spesso politicizzata oltre il giusto.

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viale Abruzzi milano

Molti amministratori, di tutti i colori, si cimentano spesso nel risolvere problemi reali con soluzioni irreali.

C’è traffico congestionato? Chiudo il centro.
C’è la sosta in doppia fila? Restringo le carreggiate.
Ci sono troppe auto per le strade? Blocco la costruzione dei box.

Non che questa amministrazione abbia inventato niente; leggendarie le “soluzioni” della Milano a spicchi di albertiniana memoria, dove si sono introdotti un casino di sensi unici per rendere apposta impossibile la circolazione. Ed Ecopass o la tragedia dei box sono responsabilità anche morattiane (che giustamente ha perso le elezioni).

Ma nei suddetti casi, per quanto sia evidente l’infondatezza logica delle soluzioni, c’è almeno un nesso fra il problema e la soluzione. Se la mia auto ha una gomma a terra ed invece che riparare la ruota bucata decido di forare le altre tre, non sarò un genio ma almeno ho capito che il problema è relativo alle gomme, e cerco di equilibrare la situazione.
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