citta studi campus sostenibile

Altro progetto interessante per Milano Est, questa volta scendono in campo le universita’.

Il Politecnico e l’Universita’ degli Studi di Milano hanno dato il via al progetto “Citta’ Studi Campus Sostenibile“, unendosi cosi’ all’International Sustainable Campus Network, la rete internazionale per i campus “sostenibili” (termine il cui significato e’ cosi’ relativo da risultarmi vagamente offensivo, e che ormai viene usato ovunque).

In pratica si vogliono raccogliere idee e segnalazioni su questi temi:

  • Utenti, partecipazione e identità
  • Risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • Qualità ambientale
  • Accessibilità, fruibilità e servizi

Il Corriere Milano di ieri riporta tre punti gia’ decisi:

  • Collegamento fra edifici delle due universita’ e spazi comuni aperti anche al territorio (saranno interessanti gli effetti sulla sicurezza).
  • Bike sharing, auto elettriche e meno parcheggi (tralasciando i costi di BikeMi, non vedo come far aumentare le difficolta’ di parcheggio sia ecologico, mentre mi parrebbe piu’ interessante togliere il pave’ e le rotaie dalle vie limitrofe).
  • Integrare il Giuriati e la piscina Ponzio nel doppio campus (i muri del Giuriati vengono abbattuti in questi giorni).

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idroscalo milano

Ebbene si, all’Idro c’è stata una nuova vittima del mercatismo selvaggio e senz’anima che sta distruggendo la nostra milano est.
La sorte colpisce sempre i meno fortunati e il complotto mondiale del NWO ci mette del suo.
Infatti leggo su La Repubblica che, a causa dell’apertura di un nuovo centro balneare all’Idroscalo, un povero tapino monopolista è stato costretto ad abbassare i prezzi!
Scandalo!
Presto, che lo stato, la provincia o la regione gli elargiscano del danaro pubblico! Che revochino la licenza al concorrente!

Cito: «Da quando sono arrivati questi qua io lavoro meno – lamenta [Pino Affer] lo storico gestore, 74 anni, già caratterista nel cinema italiano anni Settanta – ho dovuto tirare giù il prezzo dei lettini».
A causa della concorrenza di questi qua, il tapino è stato costretto a passare da 7 a 5 euro al giorno per un lettino. Cioè si è uniformato al prezzo più basso, non è che abbia provato a scendere ulteriormente… ma per ora a me va bene. Mi metto nei suoi panni, è un bel colpo avere un nuovo concorrente ogni 42 anni di attività. Speriamo che nessun avido distruttore di famiglie si metta a rovinargli il monopolio di barchette e pedalò.
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esselunga linate

esselunga per linateNella foto vedete uno lettera (l’ennesima) che Esselunga ha diffuso per difendere lo scalo della “nostra” parte di Milano.

Ho letto vari commenti di cittadini circa questo intervento della catena di supermercati di Caprotti, e mi sorprendono quelli che addirittura vogliono boicottare Esselunga per la sua presa di posizione.
Illuminante la scarsa comprensione della realtà della risposta del Pidiellino Masseroli. Egli fa un paragone fra negozi ed aereoporti:

“C’è chi ha rinunciato alla comodità del negozietto sotto casa
perché la città è stata rilanciata dalla presenza di grandi centri commerciali.”

Dettaglio; un negozietto non chiude perché un supermercato apre; chiude perché i clienti decidono che il nuovo è meglio del vecchio. Ma i clienti di Linate aumentano e quelli di Malpensa no. +4,1% vs -3,6% nello scorso anno secondo Repubblica di agosto.
Ergo far chiudere quello che i clienti NON vogliono è sciocco o in malafede.

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Uniti per la libertà, anche sessuale!

Grazie alle lezioni libertarie impartiteci dagli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, e con il loro modello culturale, essere omofobi dovrebbe ormai essere una cosa fuori dal tempo.
Purtroppo non è così (anche negli USA), e oggi si è omofobi anche nel posto in cui ci si dovrebbe sentire più al sicuro, la famiglia.

Non posso quindi che rallegrarmi del fatto che il Comune di Milano, in collaborazione con le zone, abbia organizzato un ciclo di incontri per approfondire il tema dell’omosessualità dal punto di vista del rapporto genitori-figli. Le serate prevedono la proiezione del film documentario “Due volte genitori”, cui seguirà il dibattito tra il pubblico e il regista Claudio Cipelletti.
Si comincia martedì 17 gennaio al teatro Barrio’s.

A guardare lo spezzone di anteprima, di cui vi ho allegato un fermoimmagine qui sopra, sembra interessante. Infatti i genitori che scoprono di avere un figlio gay sono, probabilmente, spiazzati. Questa istintiva reazione di sorpresa può tradursi in omofobia, ma se ci sono le condizioni per capirsi penso che l’amore genitoriale possa vincere sulla delusione e magari anche il senso di colpa.
Ora, naturalmente non si può parlare di omosessualità generalizzando. Quindi non scendo oltre nel merito della questione, che purtroppo è spesso politicizzata oltre il giusto.

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viale Abruzzi milano

Molti amministratori, di tutti i colori, si cimentano spesso nel risolvere problemi reali con soluzioni irreali.

C’è traffico congestionato? Chiudo il centro.
C’è la sosta in doppia fila? Restringo le carreggiate.
Ci sono troppe auto per le strade? Blocco la costruzione dei box.

Non che questa amministrazione abbia inventato niente; leggendarie le “soluzioni” della Milano a spicchi di albertiniana memoria, dove si sono introdotti un casino di sensi unici per rendere apposta impossibile la circolazione. Ed Ecopass o la tragedia dei box sono responsabilità anche morattiane (che giustamente ha perso le elezioni).

Ma nei suddetti casi, per quanto sia evidente l’infondatezza logica delle soluzioni, c’è almeno un nesso fra il problema e la soluzione. Se la mia auto ha una gomma a terra ed invece che riparare la ruota bucata decido di forare le altre tre, non sarò un genio ma almeno ho capito che il problema è relativo alle gomme, e cerco di equilibrare la situazione.
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cucina - elettrodomestici innovativi

Il tempo passa, la tecnologia fa progressi e migliora costantemente il nostro modo di vivere, rendendolo più comodo e meno faticoso. Questa cosa, ovviamente, si riflette anche sul nostro modo di cucinare e sugli elettrodomestici che devono essere presenti nelle nostre cucine. Ho ritenuto necessario, quindi, realizzare un articolo per stilare una lista degli strumenti indispensabili nelle cucine contemporanee, strumenti magari anche poco utili ma che facilitano la vita in cucina grazie alla loro innovazione.

Le friggitrici. Partiamo subito dalle friggitrici. Le friggitrici sono un elettrodomestico non molto diffuso, che serve a friggere i cibi relativi (patatine e così via) senza aver bisogno di friggerli in padella. Ho voluto iniziare dalle friggitrici perché sono un po’ l’emblema dell’evoluzione tecnologica nella cucina: infatti, inizialmente esistevano solo le friggitrici tradizionali mentre da qualche anno si sono evolute, e sono nate le friggitrici senza olio, che consentono di friggere il cibo utilizzando il riciclo di aria calda al posto dell’olio, risparmiando tantissime risorse e rendendo la cottura dei cibi molto più sana. In questo sito web potete trovare maggiori informazioni sul prodotto, oltre che i consigli all’acquisto della https://friggitriceadaria.eu/.

Microonde. Quando il microonde venne rilasciato sul mercato, scatenò una vera e propria rivoluzione nelle famiglie Italiane e mondiali. Era qualcosa di mai visto prima, che consentiva di cuocere il cibo utilizzato le onde di calore (da cui il nome) e, di fatto, senza operazioni particolari. Particolarmente raccomandato per chi mangia prevalentemente cibi surgelati, il microonde anche se ormai un po’ attempato risulta essere un must have nelle case degli Italiani. Ultimamente, gli ultimi modelli di microonde non hanno bisogno di avere settato un tempo massimo i cottura: riescono a rilevare da soli l’avanzamento della cottura del cibo attraverso i tanti sensori, dimostrando come la tecnologia abbia completamente rinnovato anche questo utile strumento da cucina.

Frigorifero. Esatto, un frigorifero. Sembra banale da citare, in quanto ormai tutti hanno un frigorifero in casa. È uno strumento indispensabile per mantenere il cibo. Eppure, anche il frigorifero si è evoluto molto negli anni, arrivando ad introdurre funzioni sempre più utili e migliori per i propri alimenti. Un esempio sono i nuovi sistemi software integrati, che permettono di controllare lo stato ei cibi inseriti nei frigoriferi per poterli mantenere più a lungo. Inoltre, i modelli di frigorifero più recenti avvertono attraverso un segnale acustico se sono presenti dei cibi avariati in stato avanzato. E come non citare le luci interne, che si stanno spostando sui led?

Frullatore ad immersione. Questo elettrodomestico è diverso dai tradizionali frullatori presenti in commercio, è infatti una variante del frullatore più recente. Viene utilizzato in tantissime piccole preparazioni di cibi in cucina, come possono essere, giusto per fare egli esempi, la realizzazione delle zuppe, sia fredde che calde, oppure la realizzazione del pesto. Seppur non abbia fatto scalpore a differenza di altri elettrodomestici da cucina, questo frullatore ad immersione ha aiutato molto la vita in cucina di ne ha acquistato un modello.

Per oggi è tutto. Forse, in futuro, realizzerò una parte due di questo articolo, poiché ci sarebbero tantissimi altri elettrodomestici da citare.

tagliaerba ed erba tagliata

Quest’oggi vorrei tornare indietro nel passato di mio zio e raccontarvi un episodio risalente alla sua infanzia, risalente a quando viveva ancora in campagna e non in città a differenza di oggi. Ho lasciato la tastiera a lui, quindi aspetattevi un articolo in prima persona.

Erano altri tempi, la maggior parte della gente viveva in campagna, proprio come me. Eravamo molto più poveri, economicamente parlando, rispetto ad ora, tuttavia eravamo anche molto più “umani” e certamente meno freddi rispetto alla società attuale. Si viveva di cose semplici, ma che spesso risultavano speciali nella loro semplicità. Ad esempio, quando giungeva giugno ed era il momento di mietere l’uva, alla fine della mietitura si festeggiava con una cena (oppure un pranzo) che per importanza, al giorno d’oggi, si trova solo a capodanno. Quando era il momento di raccogliere l’uva ci si andava tutti insieme, compresi i propri parenti che non ottenevano alcun guadagno al compiere questo “lavoro”, e lo facevano per stare in compagnia e anche per dare una mano. Ci si aiutava a vicenda per il gusto di farlo e perché era giusto così. Chiunque faccia una cosa simile al giorno d’oggi verrebbe scambiato per un pazzo, ecco perché prima ho detto che all’epoca la gente era più povera, ma decisamente più ricca di valori morali e di sentimenti.

Nella casa dove abitavo c’era un piccolo prato, ovviamente d’erba. Qui veniva lasciata crescere l’erba e, quando era abbastanza alta, veniva tagliata e poi raccolta, lasciata esiccare per farla diventare fieno e successivamente data in pasto al bestiame (mucche, vacche, e così via).

Un giorno ero presente anch’io alla raccolta. Non potevo aiutare per via della mia giovinezza, però mi piaceva osservare e stare in compagnia dei parenti. Quella volta, ad un certo punto, uno zio mi si avvicina e mi dice: “Ti piace l’odore dell’erba appena tagliata?”. Io gli risposi di sì. Era un odore un po’ strano, ma che tutto sommato non mi dispiaceva.
Alla mia risposta, lui mi dice che l’erba è la fonte della vita. È grazie ad essa se le bestie di cui ci cibiamo possono crescere. Ed essendo la fonte della vita anche solo annusarne l’essenza di tanto in tanto, fa bene alla salute.

Ora: io non so quanto ci sia di vero, scientificamente parlando, in queste parole. Tuttavia sono rimaste impresse nella mia memoria. L’odore dell’erba tagliata non lo trovo affatto sgradevole, ed oggi, quando a volte mi capita di risentire quell’odore lungo la strada per andare al lavoro (capita principalmente nel mese di aprile e maggio, ovviamente quando tagliano l’erba nei campi), ha un che di malinconico che in qualche modo mi mette subito di buon umore.

All’epoca i campi d’erba venivano rasati a mano. Oggi ovviamente ci sono altri strumenti, come ad esempio il tagliaerba elettrico migliore presente su questo sito. Nonostante l’evoluzione tecnologica, credo comunque che anche e soprattutto oggi, l’azione del fare il giardinaggio e rasare l’erba del proprio prato sia un toccasana per la salute. Diciamoci la verità: I tagliaerba non sono affatto leggeri. È sufficiente metterli in azione per effettuare uno sforzo fisico, e di conseguenza farsi i muscoli come ce li si farebbe in palestra. Ormai fare giardinaggio è come fare esercizio fisico in palestra, quindi sì: Mentre per il primo discorso non c’è certezza, per il secondo non c’è dubbio: Si può affermare che questo sia un hobby molto salutare e che può tenere in forma le persone.